| Lawren Harris, Untitled Mountain Landscape, © 1927-28 |
I lumi
sui cammini
appaiono
nelle più disinvolte piogge.
Fasci
di Leonidi a picco
e
tu
che
sali dall'acqua madreterra
ai
cipressi lattei delle nubi
ai
cieli inerpicati
alle
somme magnitudini
sfiorate
dai pianeti.
Non
muoverti!
è il
comando all'amore così ubiquo
miglia
ghiacciate
sulle
finitudini lunari
che
non basta farsi crisalide
se
nelle ali non è il volo.
Nessuno
più conosce
il
regnare dei rami sopra il sole
quando
accade
e
accade
che i
tramonti ci vestano da notte.
Divora
il
fuoco
i cibi
acerbi
e i
racconti che passano di mano
dei
cavalieri prostrati sul Sepolcro
dei
respiri nel ventre di ogni cuore.
E
suona
l'erba
l'estenuato
nome
di ciò
che ognuno è stato.
Così
cantano
gli
improvvisati venti
e
tutti i pinnacoli e i fondali.
Perdonami
questo amore
così
feriale
la
poc'anima qui in seno
il
grigio lento del futuro.
E'
che fui prima d'esserti
il
Tu dato da Dio
a
queste forme d'uomo.
Per
cui poche paure.
Fatti
midollo d'ossa rigogliose
compagno
e
in
fine
seme d'orizzonte.
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