domenica 29 giugno 2014

Cose dette tenendosi per mano

Rejane Pfeiffer, Promenade en Alsace

Sono fatto di cose dette tenendosi per mano.
Come quando tieni per mano il mare
e realizzi che l’acqua intera si respira
e si respira il ponente.
Per cui negozi il sogno
come fanno i mercanti prima del tramonto.

Sono fatto di tanti te e me.
E né sono roccia né fortezza per mancarti.
E non sono arciere ma sagoma notturna.

Sono gli occhi scambiati
le betulle sull’attenti
i salici abbracciati al fiume
sono il guitto piangente Ecuba
il fachiro sul grano acerbo
sono acume dell’elmo  morto in guerra
che ti disegnerei  l’Alsazia addosso  per capire
dove staremmo sdraiati persi
trafitti da un solstizio.

Sono le tue cose dette tenendomi per mano
il morse delle mie dita
a telegrafarti i fianchi
che non si sa se parlo io a loro
o siano loro ad informarmi
esatti
di come sleghi i passi
mentre mi incedi dentro.

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